I 4 Principi Etici per la pratica del Taiji del Gran Maestro Fu Zhong Wen Stampa

Il Taiji è una disciplina meditativa dai movimenti lenti ed armoniosi, che unita ad una respirazione tranquilla e naturale, contribuisce a sciogliere tutte le tensioni fisiche ed emotive. Tra i vari stili di Taiji il più diffuso, per la sua facile assimilazione, è lo stile Yang caratterizzato da movimenti semplici, diretti, paragonabili all’ azione circolare di “tirare il filo di seta dal bozzolo”.

Il Maestro che ha elaborato e divulgato  in tutta la Cina questo particolare stile di Taiji è stato Yang Cheng Fu (1883-1936), ancora oggi considerato il più grande Maestro dello stile Yang dei tempi moderni. Uno dei suoi migliori allievi, che all’ età di nove anni divenne il suo discepolo, fu il maestro Fu Zhong Wen che lo accompagnò nei suoi viaggi, contribuendo alla diffusione del Taiji.  Alla morte del suo Maestro, Fu Zhong Wen divenne la guida e il riferimento carismatico dello stile Yang e nel 1994 fondò a Shanghai la scuola Yong Nian Taijiquan Association.

maestri Fu zhong wen e  Li rong mei

L’ allieva prediletta del Maestro Fu Zhong Wen , oggi Gran Maestro Li Rong Mei, è diventa dal 1993,  la responsabile e custode del sapere dello  stile Yang di Taiji per l’Europa, che ha iniziato così a diffondersi, da quell’ anno, anche in diverse nazioni Europee ed in modo particolare in Italia.


Fu Zhong Wen
, discepolo del Maestro Yang Cheng Fu, divenne, alla sua morte la guida ed il riferimento carismatico della Scuola Yang.
Nel 1944 il Maestro Fu Zhong Wen fondò l’associazione “Yongnian Taiji” con l’intento di continuare l’opera del suo maestro nell’insegnamento e nella diffusione del taijiquan. Il motto dell’associazione è: Chin, Hen, Li e Chen (diligenza, perseveranza, rispetto e sincerità)
Il Maestro ha vissuto la sua vita secondo questo motto. La ragione ha scelto Yongnian come nome, perché lo Stato Yong Nian, in cinese, significa longevità.
Lo scopo principale di realizzare l’associazione è stato quello d’insegnare il Taijiquan, permettendo alla gente di beneficiare dal Taiji di vivere più a lungo.


ChinChin – Diligenza

Diligenza vuol dire far bene le cose, rispettare ritmi e tempi, avere equilibrio, muoversi agire e fare al momento giusto, nelle modalità adeguate, al meglio delle possibilità, naturalmente, in piena armonia e senza sforzo, quest’ultimo infatti appartiene alla Via del tao, che è la Via Naturale, di cui il Taijiquan ne è una piena espressione. Bisogna esser diligenti come quando lo eravamo da bambini, almeno ci provavamo, a scuola, regolari, ordinati, precisi, eseguendo scrupolosamente le istruzioni del maestro.


HenHen – Perseveranza

Un camino di mille Li comincia dal terreno che sta sotto i piedi, recita un antico testo taoista, la perseveranza è passo dopo passo, metro per metro, percorrere tutto il cammino, fino in fondo, fino all’ultimo passo, fino alla meta, senza mai stancarsi, disperare o fermarsi o rinunciare. Conoscenza senza fine richiede un cammino senza fine, e quindi perseveranza nel praticare e percorrere questo infinito cammino del Taiji, senza fine, unico bagaglio se stessi, e quindi una grande vera autentica, e sottolineo autentica, umiltà. Solo chi è veramente umile come l’acqua che scorre e sta in basso, può conoscere il Tao, l’Universo, la Vita, solo se si è vuoti si può appartenere all’Universo e alla Vita, accanto all’umiltà sta poi come immediata conseguenza una grande compassione, in modo che mai ci si dimentichi  di nessuno, mai nessun essere sia lasciato indietro, mai nessuna richiesta di aiuto resti non accolta, e questo è anche una cosa che mette alla prova la perseveranza. Perseverare, continuare nel cammino, nonostante gli ostacoli, nonostante la necessità di aiutare gli altri, nonostante se stessi.


LiLi – Rispetto


Rispetto, per il Taiji, per i maestri che hanno trasmesso l’arte fino a noi, per nostri compagni di pratica, per chi ci è vicino, per tutte le persone, gli animali, i fiori, la natura, l’universo tutto, è stato detto quando tu ti inchini all’universo, l’universo si inchina a te. E sopra ogni cosa,  rispetto per se stessi, quando si ha rispetto per se stessi, non si può mai compiere nulla di male, sarebbe tropo grande il torto che si farebbe a se stessi, troppo grave il danno, il mondo è poi il nostro specchio e quindi a maggior ragione quando facciamo del  male agli altri lo facciamo a noi stessi. In realtà non esistono avversari se non nella mente limitata delle persone, i grandi maestri hanno sempre compreso che l’ultima verità in fatto di arte marziale è proprio questa: non ci sono avversari. Il taiji come arte marziale è la Via dell’Armonia  con il tutto, chi la realizza come potrebbe mai avere avversari?


ChenChen – Sincerità


Sincerità: sincerità essere limpidi cristallini e aperti verso il mondo, ma soprattutto sincerità verso noi stessi, non raccontarci menzogne e bugie per giustificare i nostri torti, le nostre mancanze e  i nostri abusi, essere onesti con se stessi e con gli altri, sincerità verso i nostri maestri che hanno accettato di trasmetterci la loro esperienza e la loro conoscenza, sincerità apre tutto i nostro sistema energetico e lo contatta a tutto l’universo in uno scambio pieno e continuo di energia di vita e di amore, sincerità ci rende limpidi e cristallini, ci rende semplici e ci contatta al nostro cuore alla nostra corrente vitale e ci rende uniti e armonici naturalmente ad essi, sincerità è illuminazione.
Confucio scrisse che “ la sincerità è la fine e l’inizio di ogni cosa”. Questa filosofia può aiutare tutti noi nella pratica. Confucio continuava dicendo “percepire quello che è giusto e non applicarlo, vuol dire mancanza di coraggio”. Tutti dovremmo cercare di vivere la propria vita quotidiana seguendo questi principi al meglio.